Castellitto, la mia ‘Domenica con’ D’Annunzio

(ANSA) – ROMA, 24 OTT – Da D’Annunzio a D’Annunzio: in attesa
di portare sul grande schermo gli ultimi anni del Vate nel film “Il cattivo poeta”, Sergio Castellitto gli dedica tutto il
palinsesto che – domenica 25 ottobre dalle 14.00 alle 24.00 –
Rai Storia gli affida per “Domenica con”, lo spazio curato da
Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori. Tra le sue scelte, a
fine giornata, Castellitto ne propone una che lo riporta al
1982, l’anno in cui fu protagonista del film tratto da Vitaliano
Brancati “La singolare avventura di Francesco Maria”, di Enzo
Muzii: “Ero un ragazzino, un pischello – ricorda – e cominciavo
con quel film il mio cammino cinematografico. È una storia
divertente, appassionante, intelligentissima di questo ragazzo
di provincia in un paesino della Sicilia che nel pieno ‘dannunzismo’ di inizio Novecento cade innamorato della figura
di Gabriele D’Annunzio, fino a travestirsi come lui, a parlare
come lui, innescando in famiglia un conflitto straordinario”.
    Un film che Castellitto ha ritrovato “frugando” nelle Teche
Rai e che è anche legato a un momento speciale: “Fu l’anno in
cui l’Italia – ricorda – vinse i campionati del mondo e lo
rivivo con piacere perché durante le riprese furono trasmesse
due partite importantissime, quella con l’Argentina e quella con
il Brasile, e le vincemmo tutte e due. La troupe si fermava.
    Francesco Maria si spogliava dei vestiti di scena, vedevamo la
partita e ricominciavamo a girare. Fu un’esperienza molto bella,
molto divertente, che ricordo con grande dolcezza”.
    Le altre scelte della giornata “diretta” dall’attore su Rai
Storia rileggono D’Annunzio tra vita pubblica e privata, arte e
politica. Proprio al “politico” è dedicata l’apertura, alle
14.00 con “Passato e Presente”, e poi con il documentario “1919.
    Fiume città di vita” sull’impresa e sul sogno del poeta. Alle
15.50 si entra al Vittoriale, la “reggia” dannunziana, con lo
Speciale “L’amante guerriero” di Giordano Bruno Guerri e, subito
dopo, la storia di Carlino Bencini, reduce fiumano, raccontata
da Carlo Lizzani “in Cronache di poveri amanti” con Anna Maria
Ferrero e Marcello Mastroianni. A seguire, “Li chiamavano gli
Atlantici” sulle imprese di Italo Balbo e dei trasvolatori
oceanici.
    Non possono mancare le donne ed Eleonora Duse: ed eccole
apparire, alle 19.55, in un documentario dedicato all’universo
femminile del poeta, mentre subito dopo, “Dal Futurismo alla ‘A
vucchella” svela un lato inedito del Vate: quello di compositore
e “pubblicitario”. In prima serata ancora cinema: “Chéri” di
Stephen Frears con Michelle Pfeiffer è un affresco della Belle
époque, l’epoca del sogno e della pacificazione, prima di
chiudere, alle 23.05, con Castellitto nei panni del Francesco
Maria “stregato” dal Vate. (ANSA).
   


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