Avvocato detraibile per chi è assolto. M5s accontentati sul dossier cannabis

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Avvocato detraibile dalle tasse per gli imputati assolti. È una delle modifiche alla legge di Bilancio su cui stanno lavorando governo e relatori. L imputato che, a seguito di processo penale, risulti assolto «con sentenza definitiva perché il fatto non sussiste, perché non ha commesso il fatto, perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato», ha diritto a detrarre dalle imposte sui redditi le somme versate per le spese legali sostenute per la difesa nel processo fino alla concorrenza di 10.500 euro. La detrazione, prevede la norma, sarà ripartita in tre quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo all’assoluzione definitiva. Se questa misura piacerà poco al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, i Cinque stelle potrebbero trovare soddisfazione nell’emendamento che stanziare 23,6 milioni di euro nel 2021 per la coltivazione della cannabis terapeutica nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze e di 1,7 milioni per assicurare la disponibilità del prodotto a livello nazionale.

Il centrodestra accoglie con soddisfazione, sia pur parziale, i provvedimenti della manovra che rispondono alle sue richieste, in particolare nell’aiuto ai lavoratori autonomi. Il viceministro all’Economia, Laura Castelli, M5S, ha annunciato infatti l’introduzione di un’indennità per i lavoratori autonomi di massimo 800 euro al mese per 6 mesi, per chi ha avuto un calo di fatturato di almeno il 50 per cento rispetto alla media del triennio precedente. L’Iscro, questo il nome dell’ammortizzatore sociale, dovrebbe essere erogato attraverso l’Inps. «È la versione avara della nostra proposta – commenta la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -. Siamo felicissimi della scopiazzatura dell’emendamento del centrodestra alla legge di bilancio per introdurre un ammortizzatore sociale per autonomi e partite Iva». Tra le proposte di modifica vicine alla sensibilità del centrodestra, anche lo stop alla prima rata dell’Imu 2021 per il settore del turismo e dello spettacolo. «Abbiamo chiesto risorse per il settore dell’automotive, un punto fondamentale; abbiamo chiesto risorse per il comparto del turismo, affinché, ad esempio, non si faccia pagare l’Imu ad alberghi o ad attività che sono chiuse e in grandissima difficoltà» ricorda la capogruppo azzurra alla Camera, Mariastella Gelmini.

Un altro elemento importante e atteso è il bonus ai locatori che riducono gli affitti. «Per l’anno 2021 – si legge nel testo – al locatore di immobile ad uso abitativo, ubicato in un comune ad alta tensione abitativa, che costituisca l’abitazione principale del locatario e che riduce il canone del contratto di locazione, è riconosciuto, un contributo a fondo perduto fino al 50% della riduzione del canone entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore». Confermato l’extra bonus di 2.000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2.000 euro richiesto al venditore.RI



Fonte originale: Leggi ora la fonte