Autodichiarazione al cotechino

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Prima di essere catturato dai monatti della Selezione Sanitaria che prepara le liste di chi ha diritto al farmaco oppure alla falciatura, confermo con questo messaggio di aver ben udito e compreso i notiziari di Stato sulla ripartizione delle resurrezioni progettate dalle compagnie Magnifica-Spa, 5Stars/Omnipotent, Einstein&Co., le cui sperimentazioni su commercianti di laboratorio sono già iniziate senza badare a spese. E dunque, a futura eventuale memoria, dichiaro sia di aderire che assuefarmi alle disposizioni testé diffuse con appositi spray. Concordo e prometto di non stare a tavola con più di due affetti molto stretti, ovvero con tre di piccola taglia con facoltà di includere eventuali ex coniugi purché di atteggiamento sessuale condiviso. Lascio sul ripiano i moduli firmati con l’impegno di non condividere alcun genere di cotechino con ignoti anche se consanguinei ovvero sconosciuti parzialmente conviventi purché provvisti di cane addestrato per i non credenti.

Dichiaro infine di aver compreso che il momento è duro e non obbietterò sullo zibibbo (o uvetta) che detesto né sui possibili assembramenti di pinoli in caso di salsa al pesto, sia alla genovese che di altrove. Prendo altresì atto che alla stazione Centrale di Milano tutto va come al solito ma che in genere dall’Ovest, come diceva il film, nulla di nuovo. Mentre il premier torna a nuoto dalla Cirenaica con agili vampate di vergogna, dichiaro di non voler restare sulla sua riva, per quanti corpi debbano presto passare.



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