Arriva la stampa 5D, materiali dotati anche di intelligenza

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Dopo la stampa 3D arriva, quella 5D: alle 3 dimensioni spaziali aggiunge anche proprietà di ‘intelligenza’ ai materiali e promette di velocizzare la produzione di componenti per l’elettronica. L’Italia è in prima fila grazie al progetto 5dNanoPrinting, finanziato dall’Ue con 3,58 milioni nell’ambito del programma Fet Horizon, e coordinato dall’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Pontedera (Pisa), a cui partecipano anche Cnr e STMicroelectronics.

Attualmente produrre micro e nano dispositivi (detti Mems o sistemi micro elettromeccanici) è molto complesso per le caratteristiche dei materiali, le metodologie di fabbricazione utilizzate e i costi elevati di sviluppo. I Mems sono controllati da un chip centrale, hanno parti mobili, e già sono impiegati nell’elettronica di consumo, il settore automobilistico e quello sanitario. L’obiettivo del progetto, guidato da Virgilio Mattoli, è sviluppare nuovi materiali intelligenti e metodologie di fabbricazione con un innovativo metodo di stampa 3D e nuovi materiali, per realizzare dei prototipi di Mems in maniera rapida e personalizzabili.

Per farlo si impiegherà una tecnica di stampa 3D che si serve di impulsi laser concentrati per preparare strutture complesse alla scala del nano e micrometro ad alta risoluzione. L’aggiunta di due nuove dimensioni renderà possibile lo sviluppo di micro/nano strutture 3D on-demand con materiali funzionali, oltre che di controllare in tempo reale i dispositivi prodotti (2° dimensione extra-tempo). La tecnica sarà validata attraverso la creazione di un innovativo impianto cocleare, che integrerà diversi Mems costruiti direttamente su un elettrodo impiantabile standard. Il processo di sviluppo diventerà così più veloce e permetterà di modificare le proprietà specifiche dei dispositivi già durante la stessa fase produttiva, e non solo in fase di progettazione come avviene attualmente.
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte