A letto senza cena: bar e ristoranti chiudono alle 18 Scuola a distanza solo alle superiori

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È un lockdown soft, quello che sta studiando il governo nelle ultime ore. Una mediazione tra la necessità di una stretta per contenere i contagi da Coronavirus e l’esigenza di evitare una chiusura totale e generalizzata dopo il pressing delle Regioni. Dopo una giornata di vertici, Conte e i ministri hanno già approntato la bozza del nuovo Dpcm, che dovrebbe essere varato nella giornata di oggi. Nessun divieto esplicito di circolazione notturna (coprifuoco), ma chiusura anticipata di bar e ristoranti a partire dalle 18, incremento della didattica a distanza alle scuole superiori, incentivi a lavorare in smart working, stop a tutti i concorsi pubblici e privati, chiuse palestre e piscine, mentre per quanto riguarda gli spostamenti all’interno del territorio nazionale si legge che «è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi». Nessun divieto, quindi, ma solo una raccomandazione. Le misure dovrebbero entrare in vigore da lunedì, è attesa la firma e l’illustrazione del Dpcm che sarà valido fino al 30 novembre. Pesano ancora i contrasti sulla chiusura alle 18 e sugli spostamenti tra le Regioni, che hanno stilato un elenco di richieste, tra cui spicca la proposta di sottoporre ai tamponi (molecolari o antigenici) solo sintomatici e contatti stretti (familiari e conviventi).

Bar e Ristoranti

È la novità più rilevante dei nuovi provvedimenti che si appresta a varare il governo. Su questo punto la sta spuntando l’ala rigorista della maggioranza, guidata dalla delegazione ministeriale del Pd e dal titolare della Salute Roberto Speranza, di Leu. Nella norma rientreranno «bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie». Queste attività commerciali saranno obbligate ad abbassare le serrande per tutta la giornata la domenica e nei giorni festivi. Negli altri giorni rimarranno aperte a partire dalle 5 del mattino e fino alle 18. Nella bozza che è filtrata nel pomeriggio di ieri si legge che «il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi». Comunque dopo le 18 scatterà il divieto di consumo di consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentito fino a mezzanotte il servizio di asporto, a patto che le pietanze non vengano consumate sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i servizi di ristorazione sulle autostrade (autogrill) e all’interno di ospedali e aeroporti. Le Regioni chiedono ristoranti chiusi alle 23, con il solo servizio al tavolo (alle 20 per i bar che ne sono sprovvisti) e niente chiusura domenicale.

Scuola

Per quanto riguarda la scuola, la novità principale è l’introduzione della didattica a distanza al 75% per le superiori (le Regioni chiedono fino al 100%). Gli studenti delle scuole superiori di secondo grado andranno a scuola in presenza solo per il 25% delle attività, «modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9». Lezioni al pomeriggio e massiccio ricorso alla didattica online, quindi. Mentre restano esclusivamente in presenza le attività delle scuole dell’infanzia, elementari e superiori di primo grado (medie). Nonostante il pressing del Miur di Lucia Azzolina, alle superiori dominerà la didattica a distanza.

Spostamenti

Nella bozza del Dpcm non è previsto espressamente nessun divieto di spostamento dal proprio comune o dalla propria regione. E non si fa cenno all’autocertificazione. Nella bozza si legge di una raccomandazione a non spostarsi: «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».

Sport, piscine e palestre

Rimangono sospese tutte le attività e le manifestazioni sportive non agonistiche. Consentite le competizioni e gli allenamenti degli atleti che praticano attività agonistica riconosciuta. Vietati tutti gli sport di contatto amatoriali. Possibile l’attività motoria all’aperto. Chiuse piscine, palestre e centri benessere.

Manifestazioni, feste, cinema, teatri e sale scommesse

Nel dpcm che il governo sta discutendo in queste ore si legge che «lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica». Stop agli spettacoli cinematografici, teatrali e ai concerti. Sempre vietati congressi, convegni e sagre. Rispetto all’ultimo dpcm la novità e il divieto di svolgere feste e ricevimenti, anche collegati a cerimonie civili e religiose. Chiuse sale giochi, sale bingo e sale scommesse.

Smart Working

Per quanto riguarda il lavoro, l’intenzione del governo è di incentivare il più possibile il ricorso al «lavoro agile» da casa, arrivando al 75%.

Abitazioni private e «non conviventi»

È «fortemente raccomandato», si legge nella bozza, non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per casi di urgenza e necessità.

Trasporti pubblici e chiusura delle piazze dopo le 21

Scaricata sui governatori la responsabilità di ridurre la capienza o l’attività del trasporto pubblico locale, sarà compito dei sindaci chiudere strade e piazze dopo le 21 per evitare assembramenti.

Regioni

Le Regioni continuano a muoversi in ordine sparso. L’ordinanza sul lockdown della Campania è stata sospesa, mentre la Sicilia ha varato il coprifuoco dalle 23 alle 5 e la sospensione della didattica in presenza per le superiori.

Concorsi

Sospesi tutti i concorsi pubblici e privati, a eccezione delle selezioni per il personale sanitario e di protezione civile.



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